lunedì, dicembre 18, 2006

Non ho tanta voglia di tornare a casa, a questo giro. Mi vergogno un po', ma sono troppo indietro rispetto alla marcia degli obiettivi prefissa. Vedere i miei mi spaventa non poco. E' la prima volta che "cedo" e ammetto con loro di avere "qualche problema". Lo shock, fortissimo, è che, a parte qualche comprensibile sbavatura, sono stati davvero bravi e mi hanno detto cose come "siamo con te" (mi hanno detto anche "finchè c'è la salute...", d'accordo, però con le migliori intenzioni).

La morale, che per me è davvero triste, è che forse sarebbero stati bravi anche prima e io non gliene ho mai dato la possibilità.

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mercoledì, dicembre 13, 2006

Se finisci di lavorare con ben nove ore e mezza di straordinari non pagati, in un giovedì (ehi! Quel fantastico giovedì : tutto già detto) novembrino...

Raggiungere la tua migliore amica in un ristorante giapponese, dove cenare con due simpaticissime (maledizione) modelle (maledizione) altissime (cazzo), che mangiano come indiavolate senza poi correre al bagno (lo so perchè al bagno ci son corsa io, per un prosaico svuotamento di vescica con applicazione di labello colorato sulle guance, per salvare il salvabile), può sembrare un pallido tentativo di vivere alla Il diavolo veste Prada.

 E in effetti è così che mi son sentita.

Soprattutto quando mi sono ritrovata, sempre vestita da lavoro e coi capelli che conservavano fedeli l'odore dell'hamburger mangiato a pranzo, alla pvesentazione del calendavio di Covvaglia Maddalena, a guardare fissa nei capezzoli Magda Gomez, la donna più alta che io abbia mai incontrato, e a cercare disperatamente di toccare il culo a Enrico Silvestrin (missione fallita, per pura disgrazia).

Non fregherà a nessuno, ma Randi Ingerman è bassa. Bellissima, molto più che sullo schermo, ma bassa.

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lunedì, dicembre 11, 2006

Fra me e Pinochet non si tratta solo di questioni di principio; almeno non del tutto.

Ha ucciso (ha portato a morire, se preferite) il mio uomo delle favole, il vice nonno adottivo e immaginario, il poeta dei pezzi di terra e delle polene.

Insieme a miglialia d'altri, che valgono altrettanto.

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lunedì, dicembre 04, 2006
Questo periodo potrebbe essere riassunto in una sonora bestemmia, che mi limiterò a recitare a voce. (fatto) Se qualcuno ha idea di come ottenere razionalità e libri dalla biblioteca braidense di Milano....
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lunedì, settembre 25, 2006

Mi hanno fatto una festa  a sorpresa!

Di solito queste cose non riescono mai, ma, caspita: ci sono riusciti alla grande. Non mi sono accorta di niente. Ho soffiato sulle 25 candeline del caso (non soffiavo sulle candele esattamente da quindici anni e m'è preso un colpo a vedere la torta così affollata)  e per ben due volte, che non avevo espresso il desiderio. Mi sembrava di non desiderare niente, ma un'occhiataccia di Alice mi ha ricordato tutte le mie faccenducole e tutti i miei affanni. E ho espresso il primo desiderio da adulta-adulta: niente bei voti, nè capelli lunghi fino alla schiena, nè conoscere Eddie Vedder (anche se, a pensarci bene...).

Per il resto sono tornata al ghiaccio che era mio. O forse è per questo che mi sono commossa tanto. Mah.

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giovedì, settembre 21, 2006

Divorzio, compleanno, lavoro, trasloco, promozione Feltrinelli.

Ghe sboro.

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lunedì, settembre 04, 2006
Lavorare significa: pisciare seduti sulla tazza, come in trono, e non dover più fare il ponte (water) o la spaccata (turca) come all'università. Mi piace.
postato da: FrannyZooey alle ore 14:28 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, agosto 04, 2006
Ho riordinato (malissimo) la mia scrivania, catalogato le riviste, mangiato barrette, prelevato campioncini fallati: vado.
postato da: FrannyZooey alle ore 12:54 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, agosto 03, 2006

Ieri una ragazza che lavora nella mia stessa agenzia mi ha confidato che, sebbene sia qui da poco, non ce la fa più. Aveva gli occhi lucidi, lucidi, che poi li ha scurissimi: una persona con gli occhi scuri sembra capace di una tristezza più grande.

Non sapevo veramente cosa dire. Da un lato avrei voluto capire cosa fare per consolarla (le ho offerto un paio di pizzette e una sigaretta, ma non tutti sono sensibili come me a questi piaceri) e dall'altro avrei voluto pigliarla per le spalle e darle uno sgorlon. Ero contemporaneamente dispiaciuta e incazzata e, in qualche modo, divertita dal contrasto e dal mio potentissimo egoistico appetito, che controllava vigile il sacchetto delle pizzette, aspettando la migliore occasione per scofanarsele in un sol boccone.

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mercoledì, agosto 02, 2006

IL 29 settembre finirò lo stage, che non verrà rinnovato, vista la rigida policy in materia che regna nell'agenzia.

 Che fare? Devo scrivere la tesi e, in effetti, non vedo l'ora. Devo trovare un lavoro (prospettiva che mi entusiasma sensibilmente di meno, visto quanto c'ho messo a trovare un o stage non pagato) e qui iniziano i dubbi. Devo cercare qualcosa che abbia a che fare con quello che studio oppure posso fare qualsiasi cosa di tipicamente studentesco? Devo trovare il modo di tirare fuori un 500 euro al mese, fino alla laurea (marzo) e compatibile con la stesura della tesi.

I lavori che ho fatto fino ad adesso, a parte eccezionali botte di culo come free lance, erano remunerativi come un pugno in un occhio. E quando ho iniziato a lavorare non fumavo, per cui ho messo via soldi per quasi tutto il liceo; soldi che ho simpaticamente devoluto allo IULM: sono completamente a secco. Vado in vacanza solo perchè tutti i fratelli di mio padre stanno sulla costa maremmana e uno di loro mi presta il garage (che mio padre chiama "il piano di sotto". Faccio notare che mio padre pensa che Charlie Brown abbia tantissimi capelli, solo che ce li ha biondi e sottili, quindi non si vedono).

Doh.

postato da: FrannyZooey alle ore 11:10 | Permalink | commenti (2)
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